Il Gruppo traguarda i 125 anni: solide basi per guardare al futuro del manifatturiero
Compie 125 anni la prima azienda di Bonomi Group: Rubinetterie Bresciane è oggi una certezza nel mondo delle valvole a sfera e a farfalla in ottone e dei componenti per il riscaldamento. Al comando due generazioni, la terza con i signori Aldo e Carlo - presidente e vicepresidente - e la quarta formata da Mario, Marta e Monica insieme ad Alessandra e Massimo, che già da 15 anni lavorano nel colosso bresciano con sede a Gussago, alle porte della Franciacorta.
L’impronta rimane quella delle origini: tutto prende forma nel 1901 a Lumezzane, culla della produzione italiana del metallo, dove il capostipite inizia a produrre valvole per l’enologia. Seguono diverse fasi storiche, con la messa a punto di prodotti particolarmente innovativi, come le valvole a sfera a due pezzi nel 1967, che danno all’azienda nuovo impulso.
52 leghe lavorate, oltre 100 tra marchi e brevetti per 12 unità produttive e nove commerciali nel mondo, che poggiano su una vicenda imprenditoriale tipica nel laborioso territorio lumezzanese: “Qui il lavoro si intreccia da sempre con la vita delle famiglie locali - spiega Aldo Bonomi - Il Gruppo, pur vantando numeri di tutto rispetto e oltre mille dipendenti, rimane orgogliosamente a carattere famigliare, anche se con una gestione ormai manageriale”.
La storia è quella che spesso di sente raccontare in quest’area geogra?ca, i cui protagonisti si sono fatti da soli, mossi dall’infaticabile piglio delle valli bresciane, spesso iniziando in uno scantinato prima di scalare i mercati internazionali.
Il motto dei Bonomi è “L’azienda prima di tutto”. E non tanto per dire. “L’industria manifatturiera è quella che crea stabilità - ricorda l’imprenditore - Le industrie creano occupazione e danno la possibilità a tante famiglie di vivere serenamente. Il manifatturiero deve continuare a essere trainante nel nostro Paese ma, perché sia così, la crescita deve essere sostenibile”. Il segreto? “Basta fare le cose fatte bene e investire in materiali e processi rispettosi, rimanendo competitivi grazie alla ricerca e sviluppo”.
Il Gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di circa 400 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al 2024, di cui il 70% all’estero. Negli ultimi anni sono una decina le aziende acquisite per dare concretezza a una visione di futuro tipica dei capitani d’azienda più visionari. È questo che, dice Bonomi, bisogna trasmettere ai giovani: “Devono essere dei bravi imprenditori nel senso stretto del termine, attaccati al lavoro. La voglia di riuscire è fondamentale nella vita. Lavorare fa parte della nostra quotidianità: bisogna rispettarsi così c’è spazio per tutti”.
Per insegnare ai giovani a lavorare bene, Bonomi Group ha fondato una Academy in cui formare i collaboratori di domani. “Avremo sempre più necessità di persone istruite e capaci. Ecco perché o?riamo una politica di welfare che faccia stare bene: non basta trovare persone, bisogna anche tenersele. Ce lo insegnò Olivetti tanti anni fa”.