ITS FLOORING & SOLUTIONS - La filiera delle pavimentazioni industriali in un unico asset operativo
Con cinquant’anni di storia e la nuova sede di Spino d’Adda, l’azienda è il riferimento del settore su scala nazionale
Per comprendere la traiettoria e l’identità di Its Flooring & Solutions, basta varcare la soglia del quartier generale di Spino d’Adda (provincia di Cremona), situato in via Bergamo, che si sviluppa su 40.000 metri quadri totali, con 1.300 metri quadri interamente destinati agli uffici. Fondata nel 1975, la società ha celebrato nel 2025 50 anni di attività. Oggi a guidarla è Marco Carniti, amministratore delegato e titolare, che nel segno della continuità familiare ha saputo proiettare la realtà aziendale verso i mercati nazionali con una visione manageriale moderna: 90 dipendenti diretti, un indotto complessivo di circa 150 persone e un fatturato consolidato intorno agli 80 milioni di euro, con clienti che vanno dai grandi general contractor e operatori della logistica integrata alle multinazionali.
La pavimentazione come infrastruttura critica
La forza di Its Flooring & Solutions sta nella sua formula operativa integrata che permette a un’unica regia di coordinare le diverse fasi del cantiere. “Le pavimentazioni industriali sono il nostro core business, circa l’80% del volume d’affari complessivo - prosegue - Gestiamo operazioni industriali complesse in modalità chiavi in mano, partendo dalle demolizioni strutturali preliminari e dai movimenti terra, passando per la gestione interna del riciclo dei materiali direttamente in loco, fino alla stesura e finitura finale della pavimentazione tecnica ad alta planarità”.
Autonomia, sostenibilità e obiettivi futuri
L’indipendenza operativa rappresenta un altro pilastro strategico del gruppo: una flotta di circa 150 attrezzature di proprietà, tra cui camion, macchine laser avanzate per la livellazione, sollevatori telescopici e scavatori di ultima generazione, che permette il controllo totale e diretto dell’intera catena esecutiva. “Questo parco mezzi viene rinnovato mediamente ogni cinque anni per garantire la massima efficienza d’esercizio - chiarisce Carniti - Investire in modo continuativo su persone, tecnologie e strutture ci permette oggi di esprimere una capacità operativa superiore alla media”.
Its presidia capillarmente il nord Italia e segue i propri clienti su tutto il territorio nazionale, con committenti operanti nei settori più esigenti in termini di standard costruttivi: logistica e grande distribuzione, industria pesante, farmaceutica e alimentare, celle frigorifere, cartario, aeroporti. La gamma delle soluzioni riflette questa ampiezza di campo.
Le grandi superfici in calcestruzzo con tecnologia jointless e post-tesa (senza giunti di dilatazione e con tolleranze di planarità millimetrica controllate da macchine laser) sono la risposta per i megamagazzini della logistica avanzata, dove ogni irregolarità si traduce in inefficienze operative misurabili.
I rivestimenti in resina epossidica e poliuretanica servono gli ambienti con requisiti igienici stringenti: farmaceutico, alimentare, zootecnico.
Il ripristino di pavimentazioni esistenti è invece un lavoro di diagnosi e chirurgia strutturale che prolunga la vita utile delle opere senza ricorrere a demolizioni, con ricadute economiche e ambientali significative.
Sostenibilità ambientale e certificazioni
Sul fronte della sostenibilità ambientale, Its lavora con formulati e materiali dotati di certificazioni Epd per abbattere le emissioni di CO?, riutilizzo di inerti riciclati nelle lavorazioni e rinnovo periodico della flotta per la riduzione delle emissioni atmosferiche. Un orientamento che risponde anche alle crescenti richieste dei committenti che devono soddisfare gli standard previsti dalle certificazioni Leed lungo tutta la filiera di fornitura.
Proiettando lo sguardo verso il futuro, l’obiettivo di fatturato è raggiungere i 100 milioni di euro entro i prossimi due-tre anni. A supporto di questo piano di crescita, Its sta ampliando il perimetro logistico e produttivo: “L’acquisizione dell’ex cava adiacente alla sede porterà la superficie complessiva del quartier generale a 100.000 metri quadri - conclude Carniti - Questo spazio ospiterà un impianto autonomo di frantumazione e gestione degli inerti, un investimento che apre una nuova linea di attività, rafforza l’indipendenza operativa del gruppo e chiude il cerchio dell’economia circolare”.