SEBINO SPA - Fermare il fuoco prima che diventi emergenza
In oltre 45 anni di attività, l’azienda si è guadagnata un posto da leader nella progettazione, installazione e manutenzione di impianti antincendio e sistemi integrati di sicurezza
Durante un incendio c’è un momento fondamentale, il “flashover”: è l’istante in cui le fiamme diventano incontrollabili e ogni possibilità di contenimento svanisce. Ai pochi, decisivi minuti che lo precedono si dedica Sebino Spa, gruppo bergamasco specializzato nella progettazione, installazione e manutenzione di sistemi integrati antincendio e di sicurezza. “Se si interviene subito, si possono salvare vite umane, ma anche evitare che un’azienda debba fermarsi per mesi, o addirittura chiudere, a causa dei danni subiti”, spiegano Gianluca Monti, direttore generale Sebino, e l’a.d. Fabrizio Rescigno.
Con quasi 400 dipendenti e un fatturato di circa 90 milioni di euro, Sebino ha il quartier generale a Madone (Bergamo), cuore operativo di una realtà che ha costruito una presenza sempre più articolata sul territorio nazionale, a cui si affianca una società attiva in Romania da 2009.
L’azienda fondata nel 1979 da Marco Cadei, dal 2010 ha avviato e percorso una traiettoria di crescita basata su innovazione e specializzazione: “Un’intuizione importante è stata la prefabbricazione di impianti antincendio: la modularità ci ha resi più competitivi, grazie alla riduzione di tempi e costi di montaggio in cantiere”, sottolinea Gianluca Monti.
Verso la fine della prima decade del Duemila la decisione di quotarsi sul mercato Euronext Growth Milan in un’ottica di crescita e consolidamento, quotazione avvenuta a giugno del 2020. Successivamente alla crescita e al conseguente buon andamento del titolo in borsa, la cessione della maggioranza del capitale a una holding di partecipazioni ha portato al delisting e alla uscita degli eredi del fondatore a metà 2023. La storia dell’azienda è costellata di una serie di acquisizioni mirate: così è nata, per esempio, Sebino Service Srl, controllata dedicata ai servizi di manutenzione, presente nel Nord e Centro Italia, ma anche in Sardegna. Nel 2025 è entrata nel gruppo Fps - Fire Protection Solutions Srl, specializzata nella tecnologia water mist, “un sistema ad acqua nebulizzata, da utilizzare in contesti specifici dove un uso contenuto di acqua è preferibile”, prosegue Gianluca Monti.
Nel tempo, oltre alla logistica e all’industria, Sebino si è specializzata anche nell’impiantistica antincendio nel mondo dei data center, che oggi rappresenta una delle sfide più strategiche e promettenti. “Per garantire la continuità operativa di infrastrutture digitali sempre più complesse, il sistema di rilevazione incendi dialoga direttamente con quello di spegnimento e l’intervento è automatico e rapidissimo”, sottolinea Rescigno.
Un approccio di “system integration”, che comprende anche il servizio di security: controllo accessi, videosorveglianza, allarmi e monitoraggio sono gestiti come un unico ecosistema tecnologico.
Un altro tema centrale è la manutenzione. “Un impianto installato male o manutenuto male perde di efficacia e ne riduce o annulla la disponibilità operativa”, aggiunge Gianluca Monti. “Abbiamo quindi ideato SebinoConnect (marchio registrato), sistema proprietario di monitoraggio remoto degli impianti. L’obiettivo è superare la logica dei controlli periodici e avere una supervisione continua”.
Per il futuro il Gruppo sta investendo in risorse umane sempre più competenti e specializzate, in qualità del servizio offerto, ma anche nella digitalizzazione, “prima azienda italiana del settore ad avere la progettazione Bim interna”, a supporto della preventivazione, della progettazione e della gestione tecnica di commesse e progetti. Alla base di tutto, però, resta la cultura della prevenzione. “In Italia la sicurezza antincendio è ancora troppo spesso percepita solo come costo obbligatorio. Basti pensare che siamo tra i Paesi Ue quello con il minor numero di sprinkler installati in rapporto alla popolazione”, concordano Monti e Rescigno. “Il ritardo dipende sia dalla scarsa cultura della prevenzione sia dall’assenza di un sistema di certificazione delle aziende. Per questo siamo tra i promotori di Italian Fire Sprinkler Network, associazione nata per diffondere la cultura tecnica e normativa nell’ambito dei sistemi automatici di controllo e spegnimento incendio, ad acqua”.
La crescita futura passerà da nuove acquisizioni, a completamento dell’offerta di servizi attuale, e nuovi mercati di sbocco, ma al centro restano le persone, attraverso programmi di welfare, formazione e valorizzazione delle competenze. “Dato che la manodopera specializzata sta diventando sempre più difficile da trovare, abbiamo scelto di investire direttamente nel reclutamento e nella formazione: le risorse umane sono parte integrante della sicurezza”, puntualizza Monti.