Cms Costruzioni Meccaniche Salda: il rinnovo nel segno della continuità
Un ottimo esempio di “convivenza generazionale” per una realtà, Cms Costruzioni Meccaniche Salda, che punta molto sulla qualità della vita dei lavoratori
Rinnovarsi nella continuità è un processo virtuoso, a volte indispensabile per progredire. A maggior ragione per un’azienda che è prossima a compiere cinquant’anni, e che il primo rinnovamento significativo l’ha già messo in atto nel ricambio generazionale.
È quel che accade a Cms Spa, una grossa realtà che sorge alle porte dell’Appennino modenese (a Marano sul Panaro, nell’entroterra di Vignola): fondata nel 1975 da Luciano Salda - l’acronimo sta per Costruzioni Meccaniche Salda - con l’obiettivo di assemblare macchine per il packaging, per molti anni ha avuto come committente principale il gruppo Tetra Pak, che ne ha favorito i processi di crescita e organizzazione interna. Da qualche anno, però, l’azienda si è rinnovata e rilanciata: senza interrompere i rapporti con il colosso svedese, che resta un prezioso partner, ma decidendo di allargare il mercato a tutto il mondo del packaging, in particolare con i settori farmaceutico e alimentare. Il tutto anche grazie a una crescente capacità di dare risposte customizzate ad esigenze di lavorazioni pulite e precise, perfino sterili, soprattutto con materiali come l’alluminio e l’acciaio inox.
A guidare il nuovo corso c’è la figlia del fondatore. Luciano resta il presidente, mentre Elena Salda è oggi l’amministratore delegato, dopo alcuni anni di esperienza come responsabile delle risorse umane. E la nuova guida, in perfetta sintonia con il genitore (una buona “convivenza generazionale”, la definisce lei) si vede in molti ambiti: l’inserimento di manager esterni in settori strategici dell’azienda ha facilitato il miglioramento organizzativo; l’ingresso di diverse giovani donne ha permesso di affrontare molti passaggi con sensibilità diverse, arricchendo le dinamiche interne.
Di conseguenza stanno arrivando ottimi riscontri, anche in termini di cifre: oggi Cms vanta quattro stabilimenti produttivi per circa 15 mila metri quadrati; fattura annualmente 30 milioni; occupa 170 persone, molte delle quali giovani; produce mediamente 200 macchine all’anno (l’80% delle quali poi destinate ai mercati esteri (Svezia, Germania, Svizzera, Stati Uniti), di dimensioni e caratteristiche diverse a seconda delle richieste del cliente.
“A livello operativo - racconta Elena - siamo ormai in grado di soddisfare qualunque esigenza nel campo del packaging. Come ci piace dire, riceviamo un’idea e ne facciamo una macchina: il nostro lavoro è completamente customizzato, l’interlocutore ci spiega le necessità che ha, ci manda i disegni in 3D, e noi gli forniamo un processo completo sul prodotto, rispettando tutti gli standard di qualità. Siamo ‘build to print’: ci occupiamo della supply chain grazie alla collaborazione con circa 400 fornitori, dell’assemblaggio della macchina, quando è possibile anche del test finale; definiamo assieme al cliente le modalità di consegna e anche l’eventuale stoccaggio, nel senso che il bilanciamento del nostro magazzino è fatto basandoci sulle loro tempistiche. E l’indice di on-time-delivery raggiunge il 98%, segno che anche sulla pianificazione ce la caviamo bene”.
Se questi sono particolari importanti per motivare la recente crescita aziendale, l’ingrediente necessario a far funzionare il tutto sono però le persone. Elena Salda lo sottolinea con convinzione, evidenziando una indiscutibile sensibilità femminile. “Il fulcro di tutto sono coloro che lavorano in azienda. Senza di loro non si potrebbe garantire la qualità di quel che facciamo ogni giorno, non avremmo l’impatto positivo che il nostro operato comunica all’esterno.
Credo che sia una questione di collaborazione costante, di clima che si respira all’interno dell’azienda, ed è merito di tutti. Un paio d’anni fa abbiamo fatto un questionario sulla felicità interna, e la parola più usata nelle risposte è stata orgoglio: se le persone sono orgogliose di lavorare qui, inevitabilmente le cose andranno bene. Dal canto nostro, cerchiamo di agevolarle in tutti i modi: ad esempio, con frequenti corsi di formazione interna, per stimolarne il lavoro e favorirne la crescita costante. A vantaggio loro e dell’azienda”. Ma le novità messe in atto per far vivere bene chi lavora in Cms non riguardano solo l’aspetto lavorativo. E visto che Marano sul Panaro non è proprio “al centro del mondo” - sta in mezzo alle colline, ha 5.000 abitanti, per raggiungere Modena ci vogliono quasi tre quarti d’ora - Elena Salda e i suoi collaboratori si sono chiesti come favorire l’inserimento di giovani in azienda. La risposta è stata l’avvio del progetto, già nel lontano 2007, “Better factory, better life”: una serie di azioni ideate e messe in atto per favorire la conciliazione dei tempi casa/lavoro. In primo luogo, già qualche anno fa, si è deciso di costruire un asilo nido aziendale: una struttura all’avanguardia, realizzata con i più moderni canoni della bioedilizia, che ospita 42 bimbi ed è stata messa a disposizione anche dell’Unione dei Comuni del territorio, non solo di figli e nipoti dei dipendenti.
Da questa operazione virtuosa sono poi discese tante altre attività: centri estivi per ragazzi, orari flessibili per i dipendenti, iniziative a tutela della salute, progetti di volontariato… Tutte attività propedeutiche a una qualità della vita quotidiana, e quindi anche lavorativa, che si riflette sulle performances di un’azienda ben salda nelle proprie radici, ma indiscutibilmente proiettata al futuro.
C.M.S. SPA
MARANO SUL PANARO (MO)
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