Laura Castelletti: Brescia, la Leonessa d’Italia come non te l’aspetti
Da capitale del tondino a Capitale della Cultura 2023. La sindaca Castelletti: “Negli anni abbiamo visto un favorevole cambio di approccio da parte delle imprese a sostegno di progetti culturali. Lo abbiamo sostenuto e incentivato”
La Leonessa d’Italia non ha mai ruggito tanto forte: nell’anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 sta mostrando il meglio di sé.
“In questi anni abbiamo lavorato duramente perché Brescia potesse essere conosciuta anche per le sue bellezze artistiche e monumentali oltre che per la sua vocazione industriale - sottolinea la neo sindaca Laura Castelletti, prima donna alla guida della città - Vocazione che non rinneghiamo e a cui, anzi, guardiamo con gratitudine perché ha contribuito a fare di noi ciò che siamo”.
Del resto Brescia ha nel Dna una cultura d’impresa fortemente radicata e sta dimostrando come questo aspetto sia perfettamente integrabile con altro. Superata la nomea di città del tondino, sorprende tutti coloro che decidono di visitarla. “Una formidabile occasione per mostrare all’Italia e al mondo i nostri tesori - rimarca la sindaca - L’afflusso crescente di turisti è certificato dai dati sulla tassa di soggiorno (+16,6% sullo stesso periodo 2022), dagli accessi agli Infopoint (+130%) ai musei, alla Pinacoteca e alle tantissime mostre, con oltre 110 mila persone nei primi quattro mesi dell’anno”. Il lavoro decennale come vice di Emilio Del Bono continua perché, insiste Castelletti, bisogna che abbia una gittata lunga.
“Con le associazioni di categoria il dialogo è aperto. Confindustria Brescia ha dato un fondamentale contributo aprendo l’esposizione ‘Fabbrica del futuro’ al Parco dell’Acqua, una mini-expo con trenta best practice in tema di sostenibilità”.
La strada perché Brescia diventi un modello di compartecipazione fra le anime industriale e culturale è già presa. “Negli anni abbiamo visto un favorevole cambio di approccio da parte delle imprese a sostegno di progetti culturali. Lo abbiamo sostenuto e incentivato, convinti che se la cultura deve essere davvero di tutti, tutti hanno il diritto e il dovere di aiutarla a crescere”. In questo solco l’amministrazione ha lanciato, con Fondazione Brescia Musei, il progetto di Alleanza per la Cultura, al quale hanno aderito 30 fra imprese private e fondazioni. Un modello di fundraising inedito che, attraverso un patto tra pubblico e privato di medio-lungo termine, sostiene il patrimonio artistico cittadino.
- Michela Bono -