Alla conquista dello spazio
La joint venture fra Thales e Leonardo (che in Italia conta quattro siti produttivi e oltre 2.000 dipendenti) è in prima fila in diverse missioni legate al sistema solare
È un momento particolarmente fecondo per l’apporto italiano all’esplorazione spaziale, a conferma del ruolo centrale che il nostro Paese, con la sua tecnologia e la sua ricerca, ha da sempre nelle dinamiche aerospaziali. Lo conferma, fra le altre cose, l’attività di Thales Alenia Space: la joint venture fra Thales e Leonardo (che in Italia conta quattro siti produttivi e oltre 2.000 dipendenti) è in prima fila in diverse missioni legate al sistema solare. Luna in primis: a più di cinquant’anni dal primo storico passo di Armstrong sul suolo lunare, lo studio del nostro satellite ha ripreso grande slancio con diversi progetti ambiziosi. In questo contesto, Thales Alenia Space è partner di Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, per lo studio del Veicolo di trasferimento cislunare Cltv, un veicolo spaziale per il trasporto e la logistica che sarà impiegato in una varietà di missioni: dal rifornimento logistico dei moduli pressurizzati del Gateway lunare, al trasporto delle infrastrutture dello spazio a orbita terrestre bassa e al potenziale uso per future missioni a supporto dell’European Large Logistic Lander (EL3). “È una fantastica sfida per la nostra azienda essere di nuovo parte della straordinaria avventura del ritorno sulla Luna, e in particolare aprire la strada alla stazione spaziale lunare, essendo coinvolti in uno dei primi due elementi costitutivi del Gateway - sottolinea Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia - Questo risultato è un passo concreto verso le future missioni esplorative”. Il compito dell’azienda sarà lo sviluppo del modulo pressurizzato per Halo (Habitation And Logistics Outpost), la prima cabina abitabile per gli astronauti in visita al Gateway lunare, che sarà lanciato entro fine 2023. Il suo scopo principale è quello di fornire agli occupanti spazio vitale in cui poter preparare e organizzare la loro esplorazione della superficie lunare. “Fornirà le funzioni di comando, controllo e gestione dei dati, stoccaggio e distribuzione dell’energia, controllo termico, comunicazione e tracciamento, e avrà tre punti di attracco per veicoli in visita e futuri moduli, oltre a spazi dedicati alla ricerca scientifica e allo stivaggio. Una volta attraccata anche la navicella spaziale Orion della Nasa, Halo sarà in grado di accogliere fino a quattro astronauti per un massimo di 30 giorni, durante i loro viaggi di andata e ritorno sulla superficie lunare”.
La stazione spaziale lunare è infatti uno dei pilastri del programma Artemis della Nasa, implementato grazie alla collaborazione con Esa, che prevede l’atterraggio degli astronauti sulla Luna.
Se questo vale per la luna, l’azienda italo-francese guarda in egual modo a Marte, all’interno del programma ExoMars. Thales Alenia Space in Italia è responsabile della progettazione, sviluppo e verifica di tutto il sistema.
In questa missione è previsto che un Rover preleverà campioni di terra marziana alla profondità di due metri, grazie alla speciale trivella realizzata da Leonardo con lo scopo di scoprire tracce di presenza di vita passata (batteri), mentre il Trace Gas Orbiter lanciato nel 2016 continua la sua missione in orbita attorno a Marte, “annusando” l’atmosfera marziana per scoprire in modo particolare tracce di gas metano. Recentemente, inoltre, l’azienda ha firmato con Airbus Defence and Space, prime contractor del programma, l’Autorizzazione a Procedere per contribuire allo sviluppo dell'Earth Return Orbiter, elemento chiave della missione Mars Sample Return, che verrà realizzata attraverso una cooperazione internazionale guidata dalla Nasa.
Infine, fatto un rapido accenno al ruolo di Thales Alenia Space come uno dei maggiori protagonisti della missione BepiColombo per l’esplorazione di Mercurio (il pianeta più misterioso del Sistema solare) va sottolineato il contratto firmato qualche mese fa con Axiom Space di Huston per lo sviluppo di due elementi pressurizzati chiave della Stazione Spaziale di Axiom, la prima stazione spaziale commerciale al mondo. Previsti per essere lanciati rispettivamente nel 2024 e nel 2025, i due elementi saranno inizialmente attraccati all’attuale Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dando vita al nuovo segmento orbitale della Stazione Axiom avrà la funzione di hub centrale dell'umanità per la ricerca, la produzione e il commercio in orbita terrestre bassa.
“Questo accordo conferma il posizionamento di Thales Alenia Space come attore industriale principale nell'ecosistema della New Space, sia per missioni private che pubbliche - conclude Comparini - Con lo sviluppo di oltre il 50% del volume abitabile della Iss, la nostra azienda ha segnato la storia delle infrastrutture orbitali fin dalle origini. Sulla base di questa eredità unica, siamo pionieri del futuro della presenza umana in orbita bassa. Stiamo allargando i confini dell'esplorazione spaziale e ponendo le basi per il Gateway Lunare e l’ecosistema delle Superfici della Luna che condurranno le missioni di esplorazione con equipaggio verso il pianeta rosso entro il 2030. La perenne ricerca umana di senso nello spazio sta diventando una realtà e siamo così orgogliosi di contribuire a realizzarla”.